PRINCIPI DELLA TECNICA OSTEOPATICA
Harrison H. Fryette
Seconda edizione Americana
Prima edizione Italiana 2006

Pagine 274, Testo in monocromia.
Formato mm. 175x240x26

€ 95,00

 

 

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Il Dottor Harrison H. Fryette, scrisse la presente opera durante il periodo in cui fu direttore del dipartimento di tecnica Osteopatica del Chicago College. Il testo fornisce un ampio chiarimento riguardo l'enunciazione dei principi sui movimenti fisiologici della colonna vertebrale, cosa che il Dott. Fryette ha portato a compimento egregiamente, coadiuvato dai Dottori R.N. Mac Bain e Fraser W. Strachan. Il Dottor R.N. Mac Bain si laureň al Chicago College. Il Dottor Fraser W. Strachan č stato, per piů di vent'anni, un membro della facoltŕ del Chicago College di Osteopatia e direttore del Dipartimento di anatomia


Indice

Introduzione 9
Prefazione 11
Parte I
Principi di Osteopatia, R.N. Mac Bain, D.O. 13
Parte II
Discussione sui movimenti fisiologici della colonna vertebrale, H.H. FRYETTE, D.O. 23
Il nostro problema 24
Discussione generale sulla colonna vertebrale 24
Definizione di movimenti fisiologici 26
Definizione e nomenclatura 26
Movimenti normali della colonna vertebrale 27
Movimenti fisiologici della colonna vertebrale 28
Movimenti lombari 30
Movimenti lombari semplici 31
Movimenti lombari composti 32
Regione toracica 34
Movimenti semplici 35
Movimenti composti 35
Regione cervicale 36
Movimenti semplici 37
Movimenti composti 38
Atlante epistrofeo 38
Occipite-atlante 39
I movimenti fisiologici della regione sacrale 39
Sommario della nomenclatura e dei movimenti fisiologici della colonna vertebrale 40
Movimenti dominanti e terminologia 40
Movimenti complicati 42
In merito alla toracolombare ed alla cervicotoracica 43
Parte III
Applicazione dei principi della tecnica Osteopatica, H.H. FRYETTE, D.O. 45
Il teorema dei momenti 45 Compensazione 45
La lesione totale 47
Leggi di Still, Head e Hilton 48 1.
Legge di Still 48 2.
Legge di Head 48 3.
Legge di Hilton 49
Stimolazione ed inibizione 50
Palpazione 50
Percussione ed auscultazione 53
Diagnosi specifica e terapia 54
L’esame fisico 55
Ispezione 57
Palpazione 57
Lesioni articolari della colonna vertebrale 59
Lesioni acute e croniche 61
Trattamento dei tessuti molli 63
Lo”schiocco” 65
Considerazioni sui segmenti 66
Correzione articolare 67
Terapia basata sulla forza di gravitŕ 69
Geriatria e tessuto connettivo 71
Terapia 72
Il piano della base sacrale 73
Tipi di bacino 74
Il sacro 74
Anatomia 74
Tipi di sacro 74
Tipi lombosacrali 75
Superfici auricolari 79
Innervazione sacroiliaca 80
Articolazione sacroiliaca 80
Anomalie 82
Arti inferiori di diversa lunghezza 83
Perché abbiamo le gambe di lunghezza diversa? 85
Terapia 86
Compensazioni e correzioni dei talloni 87
I legamenti sacroiliaci 92
Tipi di lesioni sacroiliache e ileo sacrali 93
Sacroiliaca “bloccata” 94
Diagnosi 94
Carattere e produzione delle lesioni sacroiliache 96
Ispezione 97
Palpazione 100
Tensione legamentosa 101
Mobilitŕ 101
Sensibilitŕ al dolore 102
Posizione 102
Terapia 102
Lo strattone alla gamba 105
Strattone alla gamba a due operatori 107
Tecnica di rotazione della sacroiliaca a due operatori 108 Meccanica e sequenza della tecnica di rotazione
a due operatori 109
Taluni fattori che spesso contribuiscono alla recidiva di lesioni sacroiliache 111
Cintura sacroiliaca 113
Tipi di supporto 114
L’impiego di sclerosanti su legamenti deboli 115
Il coccige 115
Trattamento 117
I glutei 118
L’articolazione dell’anca 118
Regione lombare. Lombalgia 119
Lesioni del disco intervertebrale e dell’anello epifisario 123 Placca cartilaginea 124
Legamenti intervertebrali 124
Lesioni dell’anello epifisario e del disco intervertebrale 124 Terapia per il disco intervertebrale
e l’anello epifisario fratturati 130
Spondilolistesi 135
Miofibrosite 135
Anomalie strutturali dei piedi 138
Artrite 139
Fratture 139
Regioni toracica e cervicale 142
La parte anteriore della colonna vertebrale 142
Stasi cerebrospinale o congestione 142
Coste 144
Lesioni costali e tecnica 145
Tecnica toracica 148
Cervicale 153
Epistrofeo – atlante – occipite 155
Trattamento 157
Parte IV
Tecniche appendicolari, W. Fraser Strachan, D.O. 161
Introduzione 161
Il cingolo scapolare 163
Articolazione sternoclavicolare 166
A. Anatomia collegata alla discussione 166
B. Movimenti dell’articolazione 167
C. Meccanica di produzione della lesione 168
D. Classificazione delle lesioni
dell’articolazione sterno clavicolare 168
E. Sintomi 168
F. Diagnosi 169
G. Trattamento di lesioni dell’articolazione sternoclavicolare. Tecnica n. 1 169 1.
Posizione della lesione 169 2.
Posizione del paziente 170 3.
Posizione dell’operatore 170 4.
Applicazione della forza correttiva 170 5.
Indicazioni di riduzione della lesione 170 6.
Posizione alternativa per il trattamento della lesione 170 H.
Trattamento di uno spostamento anteriore dell’estremitŕ sternale della clavicola 171
L’articolazione acromionclavicolare 171
A. Anatomia 171
B. Meccanica di produzione della lesione 172
C. Classificazione delle lesioni acromionclavicolari 174 D.
Sintomi 175
E. Diagnosi 175 1.
Separazione acromionclavicolare 175 2.
Lesione di rotazione anteriore 176 3.
Lesione di rotazione posteriore 176 F.
Tecnica per il trattamento di
una separazione acromionclavicolare 176 1.
Posizione della lesione 176 2.
Posizione del paziente 176 3.
Posizione dell’operatore 177 4.
Applicazione della forza correttiva 177 5.
Indicazioni di riduzione della lesione 177 6.
Dopo cura 177 G.
Tecnica per il trattamento di una lesione di rotazione anteriore della clavicola in relazione al processo acromiale 178 1.
Posizione della lesione 178 2.
Posizione del paziente 178 3.
Posizione dell’operatore 178 4.
Applicazione della forza correttiva 179 5.
Indicazioni di riduzione della lesione 179 H.
Tecnica per il trattamento di una lesione di rotazione posteriore della clavicola in relazione al processo acromiale 180 1. Posizione della lesione 180 2.
Posizione del paziente 180 3.
Posizione dell’operatore 180 4.
Applicazione della forza correttiva 181 5.
Indicazioni di riduzione della lesione 181
Tecniche per la mobilizzazione simultanea di tutte le inserzioni legamentose della clavicola 181 A.
Tecniche che esercitano trazione principalmente attraverso entrambe le articolazioni sternoclavicolare e acromionclavicolare producendo separazione B. Tecniche che principalmente stirano le inserzioni ligamentose ed il tessuto molle a livello della diafisi della clavicola 181
Tecnica n. 1 e varianti 182
Tecnica n. 2 183
Tecnica n. 3 183
Tecnica n. 4 184
L’articolazione della spalla 184
A. Anatomia 184
B. Meccanica di produzione della lesione 185
C. Sintomi di lesioni all’articolazione della spalla 186
D. Diagnosi 186 E.
Trattamento dell’articolazione della spalla 186
La regione del gomito 190 A.
Anatomia 190 B.
Movimenti 191 1.
Movimenti ulno-omerali 191 2.
Movimenti radio-omerali 192 a)
Movimenti principali 192 b)
Movimenti secondari 192 3.
Movimenti radioulnari prossimali 193 C.
Meccanica di produzione della lesione e classificazione delle lesioni nella regione del gomito 194 1.
Produzione di una lesione di abduzione ulno-omerale 194 2.
Produzione di lesioni secondarie ad una lesione di abduzione ulno-omerale 194 3.
Produzione di una lesione di adduzione ulno-omerale 195 4.
Produzione di lesioni secondarie ad una lesione di adduzione ulno-omerale 195 5.
Produzione di una lesione di rotazione esterna dell’ulna in relazione all’omero 196 6.
Produzione di lesioni secondarie ad una lesione di rotazione esterna dell’ulna in relazione all’omero 196 7.
Produzione di una lesione di rotazione interna dell’ulna in relazione all’omero e di lesioni secondarie ad essa 196 D.
Sintomi di lesioni della regione del gomito 196 E.
Diagnosi di lesioni della regione del gomito 197 1.
Metodo di controllo del movimento di abduzione - adduzione dell’articolazione ulno-omerale 197 2.
Metodo di controllo della rotazione interna ed esterna dell’ulna in relazione all’omero 198 3.
Metodo di diagnosi di una lesione radioulnare anteriore o posteriore 198 4.
Limitazione di movimento del polso come coadiuvante nella diagnosi di lesioni ulno-omerali di abduzione ed adduzione 198 F.
Tecniche per il trattamento di lesioni
della regione del gomito 199 1.
Tecniche per una lesione di abduzione ulno-omerale del gomito destro. Tecnica n. 1 199
Posizione del paziente 199
Posizione dell’operatore 199
Applicazione della forza correttiva 200
Indicazioni di riduzione della lesione 200
Tecnica n. 2 200
Applicazione della forza correttiva 200
Tecnica n. 3 200 2.
Tecniche per una lesione di adduzione ulno-omerale del gomito destro 201
Tecnica n. 1 201
Posizione del paziente 201
Posizione dell’operatore 201
Forza correttiva 202 3.
Tecniche per il trattamento di una lesione di rotazione interna dell’ulna destra in relazione all’omero ( lesione ulno-omerale destra di rotazione interna) 202
Tecnica n. 1 202
Posizione del paziente 202
Posizione dell’operatore 202
Applicazione della forza correttiva 202
Indicazioni di riduzione della lesione 202
Variante 203 4
Tecniche per il trattamento di una lesione di rotazione esterna dell’ulna destra in relazione all’omero 203 5.
Tecniche per il trattamento di lesioni della regione del gomito secondarie a lesioni ulno-omerali 203 a.
Tecnica per il trattamento di uno spostamento anteriore del radio sull’omero (lesione radioomerale anteriore) 203
Posizione del paziente 203
Posizione dell’operatore 203
Applicazione della forza correttiva 204 6.
Tecnica per il trattamento di uno spostamento posteriore del radio sull’omero (lesione radioomerale posteriore) 204
Posizione del paziente 205
Posizione dell’operatore 205
Applicazione della forza correttiva 205 7.
Tecniche per il trattamento di lesioni radioulnari secondarie 206 L’articolazione del polso (radiocarpica) 206 A.
Anatomia 206 Movimenti 207 B.
Meccanica di produzione della lesione e classificazione delle lesioni 207 C.
Sintomi di lesioni del polso 208 D.
Diagnosi 208 E.
Trattamento delle lesioni del polso 208 1.
Tecnica per il trattamento
di una lesione di flessione del polso 208
Posizione della lesione 208
Posizione del paziente 208
Posizione dell’operatore 209
Applicazione della forza correttiva 209
Indicazioni di riduzione della lesione 210 2.
Tecnica per il trattamento di una lesione di estensione dell’articolazione del polso 210
Posizione della lesione 210
Posizione del paziente e dell’operatore 210
Applicazione della forza correttiva 210
Lesioni di abduzione ed adduzione del polso 211 3.
Tecnica per il trattamento di una lesione di abduzione del polso destro 211
Posizione del paziente e dell’operatore 212
Applicazione della forza correttiva 212
Terminologia 212 4.
Tecnica per il trattamento di una lesione di adduzione del polso destro 212
Posizione del paziente e dell’operatore 213
Applicazione della forza correttiva 213
L’articolazione mediocarpica o intercarpica trasversale 213 A.
Anatomia 213 B.
Meccanica di produzione della lesione e classificazione delle lesioni 213
C. Sintomi 213
D. Diagnosi 213 E.
Trattamento delle lesioni dell’articolazione mediocarpica 214 1.
Tecnica per il trattamento di una lesione di flessione dell’articolazione mediocarpica destra 214
Posizione del paziente 214
Posizione dell’operatore 214
Applicazione della forza correttiva 214 2.
Tecnica per il trattamento di una lesione di estensione dell’articolazione mediocarpica destra 215
Posizione del paziente e dell’operatore 215
Applicazione della forza correttiva 215 3.
Trattamento di lesioni di abduzione ed adduzione dell’articolazione mediocarpica 215
Articolazioni carpometacarpiche 216 A.
Anatomia 216 B.
Meccanica di produzione della lesione 216 C.
Classificazione delle lesioni delle
articolazioni carpometacarpiche 216 D.
Sintomi 216 E.
Diagnosi 217 F.
Tecnica per il trattamento delle lesioni carpometacarpiche 217
Posizione della lesione 217
Posizione del paziente 217
Posizione dell’operatore 217
Posizione alternativa del’operatore 217
Applicazione della forza correttiva 217
Arti inferiori. Articolazione dell’anca 218 A
Anatomia 218 B.
Meccanica di produzione della lesione 219 C.
Sintomi 219 D.
Diagnosi 219 E.
Trattamento di lesioni di rotazione dell’articolazione
dell’anca 219 1. Tecnica per la correzione di una lesione di rotazione interna dell’articolazione dell’anca destra 220
Posizione del paziente 220
Posizione dell’operatore 220
Procedura 221 2.
Tecnica per la correzione di una lesione di rotazione esterna dell’articolazione dell’anca destra 221
Posizione del paziente 221
Posizione dell’operatore 221
Procedura 222
L’articolazione del ginocchio 222 A.
Anatomia 222 B.
Movimenti 222 C.
Meccanica di produzione della lesione 224 D.
Sintomi 225 E.
Diagnosi 225 F.
Trattamento delle lesioni del ginocchio 227 1.
Tecniche per il trattamento di una lesione di adduzione del ginocchio destro 227
Tecnica n. 1 227
Tecnica n. 2 228 2.
Tecniche per il trattamento di una lesione di abduzione del ginocchio destro 229 3.
Tecniche per una lesione di rotazione interna (mediale) della tibia destra in relazione al femore 230
Tecnica n. 1 230
Posizione del paziente 230
Posizione dell’operatore 230
Applicazione della forza correttiva 231
Tecnica n. 2 231
Posizione del paziente 231
Posizione dell’operatore 231
Applicazione della forza correttiva 231 4.
Tecniche per una lesione di rotazione esterna (laterale) della tibia destra in relazione al femore 231
Tecnica n. 1 231
Posizione del paziente 231
Posizione dell’operatore 231
Applicazione della forza correttiva 232
Tecnica n. 2 232
Posizione del paziente 232
Posizione dell’operatore 232
Applicazione della forza correttiva 232 5.
Tecniche per lo spostamento laterale e mediale (scivolamento) della tibia in relazione al femore 233 6.
Tecniche per lo spostamento laterale mediale (scivolamento) della tibia in relazione al femore con sovrapposta lesione di adduzione (superfici articolari approssimate sul lato mediale dell’articolazione) 233 7.
Tecniche per lo spostamento laterale e mediale della tibia in relazione al femore in presenza di una lesione di abduzione del ginocchio 233 8.
Tecniche per uno spostamento posteriore della tibia destra in relazione al femore 235
Tecnica n. 1 235
Posizione del paziente 235
Posizione dell’operatore 235
Applicazione della forza correttiva 235
Tecnica n. 2 236
Posizione del paziente 236
Posizione dell’operatore 236
Applicazione della forza correttiva 237
Osservazioni generali riguardo le lesioni del ginocchio e loro trattamento 237
L’articolazione tibiofibulare prossimale 239 A.
Anatomia 239 B.
Meccanica di produzione della lesione 239 C.
Sintomi 240 D.
Diagnosi 240 E.
Trattamento dell’articolazione tibiofibulare prossimale 240 1.
Tecniche per il trattamento di una lesione posteriore dell’articolazione tibiofibulare prossimale dell’arto destro 240
Tecnica n. 1 241
Posizione del paziente 241
Posizione dell’operatore 241
Applicazione della forza correttiva 241
Tecnica n. 2 242
Tecnica n. 3 242
Tecniche per il trattamento di una lesione anteriore dell’articolazione tibiofibulare prossimale dell’arto destro 242
Tecnica n. 1 242
Posizione del paziente 242
Posizione dell’operatore 242
Applicazione della forza correttiva 243
Tecnica n. 2 243
L’articolazione tibiofibulare distale 244 A.
Anatomia 244 B.
Movimenti 244 C.
Meccanica di produzione della lesione 244 D.
Diagnosi 245 E.
Trattamento 245 1.
Tecnica per la correzione di una lesione anteriore dell’estremitŕ distale della fibula destra 246 2.
Tecnica per la correzione di una lesione posteriore dell’estremitŕ distale della fibula destra 246
L’articolazione della caviglia 246 A.
Anatomia 246 B.
Movimenti 248 C.
Meccanica di produzione della lesione 248 D.
Diagnosi 248 E.
Trattamento dell’articolazione della caviglia 249 1.
Tecnica per il trattamento di una lesione anteriore della tibia destra sull’astragalo 249
Posizione del paziente 249
Posizione dell’operatore 249
Applicazione della forza correttiva 249 2.
Tecnica per il trattamento di una lesione posteriore della tibia destra sull’astragalo 250
Posizione del paziente 250
Posizione dell’operatore 250
Applicazione della forza correttiva 250
Il piede 251 A.
Anatomia 251
Le articolazioni astragalocalcaneari 251 A.
Anatomia 251 B.
Meccanica delle articolazioni astragalocalcaneari 252 C.
Diagnosi 253 D.
Trattamento 254 1.
Tecnica per il trattamento di una lesione astragalocalcaneare anteromediale del piede destro 254 2.
Tecnica per il trattamento di una lesione astragalocalcaneare posterolaterale del piede destro 254
L’articolazione calcaneocuboidea 254 A.
Anatomia 254 B.
Meccanica di produzione della lesione 256 C.
Tecniche per il trattamento di uno spostamento verso il basso del cuboide destro sul calcagno 256
Tecnica n. 1 256
Posizione del paziente 256
Posizione dell’operatore 256
Applicazione della forza correttiva 257
Posizione alternativa 257
Tecnica n. 2 257
L’articolazione astragaloscafoidea 258
A. Meccanica 258 B.
Tecniche per il trattamento di uno spostamento verso il basso e mediale dello scafoide destro 258
Tecnica n. 1 259
Tecnica n. 2 259
Le articolazioni intercuneiformi 260
Le articolazioni astragaloscafoidea 260
La prima articolazione tarsometatarsale 260 A.
Meccanica 260 B.
Diagnosi 260 C.
Tecniche 260 1.
Tecnica per il trattamento del primo osso metatarsale del piede destro abbassato e ruotato internamente 260 2.
Tecnica per il trattamento del primo osso metatarsale del piede destro sollevato e ruotato esternamente 261
Dalla seconda alla quinta articolazione tarso metatarsale 262
L’articolazione temporomandibolare 263 A.
Anatomia 263 B.
Movimenti 264 C.
Fattori che contribuiscono alle lesioni mandibolari D.Meccanismo di produzione della lesione 265 E.
Sintomi di lesioni temporomandibolari 266 1.
Sintomi soggettivi 266 2.
Sintomi oggettivi 266 F.
Diagnosi 267 G.
Trattamento di lesioni temporomandibolari 267 1.
Tecnica per la riduzione di una lesione anteriore dell’articolazione temporomandibolare destra 268
Posizione del paziente 268
Posizione dell’operatore 268
Procedura 268
Tecnica per la riduzione di una lesione posteriore dell’articolazione temporomandibolare destra 269
Posizione del paziente 269
Procedura 270