Indice
CAPITOLO 1
Studiare e praticare l’osteopatia pag 21
Un profondo mare di studi pag 23
Studenti per tutta la vita pag 26
Fasi da affrontare pag 28
Vi è sempre un aiuto pag 30
Usare la vitalità pag 33
Rilassatevi, non c’è fretta pag 36
Sii in quiete ed apprendi pag 40
CAPITOLO 2
Comprendere il meccanismo pag 53
Il meccanismo involontario pag 55
Moto: la chiave per la diagnosi ed il trattamento pag 62
Andrew Taylor Still: medico, ingegnere, filantropo pag 70
Punti di quiete pag 78
Seduti con il vostro meccanismo pag 79
CAPITOLO 3
La marea del liquido cefalorachideo pag 83
Il liquido cefalorachideo pag 84
La potenza della marea pag 101
La fluttuazione del liquido cefalorachideo pag 103
La gestione del liquido cefalorachideo pag 110
Il liquido cefalorachideo come meccanismo pag 114
Tempo, tessuti e maree pag 120
CAPITOLO 4
Abilità palpatorie pag 131
Il ruolo della diagnosi palpatoria nel meccanismo craniosacrale p. 133
Lo sviluppo delle capacità palpatorie pag 143
Imparare ad ascoltare pag 150
CAPITOLO 5
Il tocco diagnostico pag 153
Il tocco diagnostico: principi ed applicazione pag 155
PARTE I: percepire la funzione vitale pag 155
PARTE II: quello che il tocco diagnostico può fare pag 167
PARTE III: mettere all’opera il tocco diagnostico pag 179
PARTE IV: trauma e stress pag 209
CAPITOLO 6
principi e metodi di trattamento pag 223
Filosofi a e metodi di trattamento pag 225
La flessibilità in osteopatia pag 236
Guidati dal meccanismo pag 246
Riflessioni sul trattamento pag 249
Causa ed effetto pag 253
Il dominio della salute pag 256
Cause ed effetti - sezione I: casi clinici pag 256
Causa ed effetti - sezione II: modelli dello stato di salute pag 257
Cause ed effetti - sezione III: diagnosi e trattamento pag 258
Fattori emotivi pag 260
Tensione membranosa equilibrata pag 262
Bambini: diagnosi e terapia pag 264
CAPITOLO 7
La natura del trauma pag 271
Fattori di forza in rapporto alla fisiologia corporea pag 273
X............. Lesione da colpo di frusta pag 286
Il colpo di frusta pag 298
CAPITOLO 8
Considerazioni cliniche pag 323
Come affrontare i problemi clinici pag 324
Osservazioni cliniche pag 325
Considerazioni viscerali: cardiache e genito-urinarie pag 330
Lesioni al ginocchio pag 338
Sinusopatie pag 340
Strain articolari membranosi dentali pag 343
L’occhio. pag 348
Applicazione pratica del concetto craniale ai comuni
disturbi rifrattivi e muscolari dell’occhio pag 348
Bibliografi a pag 359
Nota informativa sulla Sutherland cranial teaching foundation, inc. pag
361
Notizie sulla curatrice pag 363
Premessa
ROLLIN BECKER, D.O., tra gli studenti di William Garner Sutherland, D.O.,D.SC.(hon)
era tra quelli che ascoltavano e riflettevano sul
significato e sull’importanza di quello che imparavano. Era un medico
che praticava l’osteopatia ed un insegnante del gruppo didattico che
faceva capo al Dottor Sutherland. Si è rivelata una fortuna che il Dr.
Becker abbia messo per iscritto alcuni aspetti di ciò che apprendeva dai
suoi studi e dalla sua diretta esperienza nella pratica osteopatica.
La presente raccolta dei suoi scritti rispecchia circa 60 anni di
esperienza clinica. Nonostante l’osteopatia sia insegnata da più di
cento anni, non vi è un’ampia letteratura che derivi dall’effettiva
esperienza osteopatica nella diagnostica e nel trattamento di problemi
clinici. Il presente lavoro del Dr. Becker costituisce un valido
contributo alla letteratura osteopatica. Il Dr. Becker insegnava ai suoi
allievi della Sutherland Cranial Teaching Foundation, Inc. che
un’ulteriore conoscenza sarebbe derivata dalla loro esperienza come
operatori. Questo in virtù del fatto che due pazienti non risultano mai
identici quando si procede nella diagnosi corporea. Il medico che
esercita l’osteopatia oggi si trova ad affrontare molti problemi
presenti nel corpo dei propri pazienti che né il Dr. Still né il Dr.
Sutherland hanno mai incontrato. È ugualmente vero che l’osteopata oggi
probabilmente non incontrerà i problemi che il Dr. Still riscontrò nella
sua personale esperienza. Oggi vi è una maggiore conoscenza, derivante
dalla fi sica e dalle scienze biologiche, che ci è d’ausilio nella
diagnosi e nella comprensione di come i problemi afferenti alla
meccanica del corpo si manifestino come alterazioni della fisiologia.
Tuttavia i semplici principi meccanici dell’operare manuale della
pratica osteopatica sono proprio come quelli che venivano insegnati
all’epoca, 100 anni fa, e tali semplici principi recano con sé la
promessa di qualcosa di rilevante portata. Poiché, così come diceva il
Dr. Sutherland, “Le possibilità nella Scienza dell’Osteopatia sono
grandi quanto la grandezza dei Cieli”. Fu proprio tenendo a mente queste
“possibilità” che il Dr. Becker esercitò l’osteopatia ed apprese molto
da quanto riferivano i suoi pazienti. E fu l’esplorazione di tali
possibilità che gli conferì un così alto valore come insegnante.
Anne L. Wales, D.O., D.SC.(hon)
Introduzione
Durante i cento anni della sua esistenza, l’osteopatia come arte e
scienza è
passata di mano in mano e di cuore in cuore. Il Dr. Rollin E. Becker ed
i suoi insegnamenti
rappresentano un fondamentale legame in questa continuità. Egli fu sia
ispirato studente che ammirato insegnante e si dedicò incessantemente
allo studio dell’osteopatia. Dopo essersi laureato al collegio di
osteopatia ed aver messo in pratica ciò che gli era stato insegnato per
diversi anni, si sentì attratto dall’idea di approfondire gli
insegnamenti di Andrew Taylor Still, il fondatore dell’osteopatia.
Trovò negli scritti del Dr. Still moltissimi spunti per l’esplorazione
ed altresì la guida specifica di cui necessitava per continuare i suoi
studi.
Il tentativo del Dr. Becker di apprendere quanto era stato insegnato dal
Dr. Still fu inizialmente condotto da autodidatta. Egli condivideva i
propri quesiti e le proprie idee con i colleghi, ma, fondamentalmente,
il suo impegno era portato avanti con calma nel suo studio, nel lavorare
con i suoi pazienti. Dopo pochi anni di studi svolti in tale maniera, vi
fu l’incontro con William G. Sutherland, D.O., l’artefice del concetto
craniale in osteopatia. Nei dieci anni della loro stretta
collaborazione,
il Dr.Sutherland fornì al Dr. Becker il metodo per andare maggiormente
a fondo nei propri studi e nella propria comprensione. La guida di Still
e di Sutherland permise al Dr. Becker di conoscere, dalla
fonte più autorevole, le forze viventi all’interno del corpo vivente.
Egli divenne un instancabile osservatore, in continua ricerca di una
risposta all’interrogativo: Che cos’è la salute e qual è il mezzo più
efficiente ed efficace per ottenerla? L’osteopatia nelle mani del
Dr. Becker si è incentrata sul concetto di “Vita in movimento” e di
Quiete. Egli si rese conto che tutto ciò che è vivente è in movimento,
che la Vita stessa si manifesta come movimento.
Per lui, un modo
per descrivere lo stato di salute è la presenza di un movimento
totalmente libero, a tutti i livelli, all’interno dell’essere vivente.
Aiutare i pazienti a recuperare la propria salute, dunque, richiede che
gli impedimenti al libero movimento vengano rimossi. Mentre si rendeva
conto che la vita si manifesta attraverso il movimento, egli capì anche
che il potere della vita risiede nella Quiete. Si rese conto che vi è
una fondamentale Potenza o Potere all’interno di ogni essere vivente per
tutto il tempo che esso è in vita. Tutta la vita si genera da questo
potere e la natura di tale potere è la quiete: una quiete che è
dinamica, piena di potenziale ed una quiete che si può imparare a
palpare così come si può palpare il movimento. Tali caratteristiche di
vita, movimento, potenza e quiete sono tutte risorse disponibili per il
ripristino dello stato di salute. Accettare questa visione circa la
natura della salute conduce ad un altro concetto chiave nella pratica e
nell’insegnamento del Dr. Becker: la comprensione del ruolo del medico.
Il medico non è più colui che decide quale sia il problema
del paziente facendo poi qualcosa che lo risolva. Il Dr. Becker poneva
sempre in evidenza il fatto che nel medico e nel paziente coesistono la
stessa quiete e la stessa vita in movimento. Nel paziente,tali proprietà
rappresentano le capacità di autocorrezione che operano in maniera
continua. Il medico quindi, attraverso la propria consapevolezza e la
propria palpazione, è in grado di stimolare questi meccanismi di salute
presenti all’interno del paziente, ad un livello di funzionamento più
efficace. Il Dr. Becker viveva l’osteopatia che insegnava, essendo al
contempo semplice e profondo. La sua comprensione della salute e della
guarigione era approfondita,
come lo era la sua capacità di applicarla a beneficio dei suoi pazienti
e dei suoi studenti. Allo stesso tempo, questa profonda comprensione
veniva sempre espressa nella maniera più semplice e diretta possibile.
Egli teneva in considerazione le esigenze di ogni persona che si
presentava da lui e cercava, da ogni incontro, di imparare qualcosa in
più circa la vita. L’osteopatia ed il concetto craniale
Nel 1874 il Dr. Andrew Taylor Still, un medico impegnato ardentemente
nella ricerca di un più efficace sistema di guarigione, scopre la
scienza dell’osteopatia. Il suo intenso studio lo portò a formulare un
numero di principi fondamentali. Egli insegnava che la struttura del
corpo ed il modo in cui esso funziona sono inestricabilmente legati fra
loro e che ogni persona ha dentro di sé le risorse necessarie per lo
stato di salute. Sosteneva, inoltre, che il corpo è un’unità funzionale;
vale a dire che corpo, mente e spirito operano come un tutto unico che
lavora incessantemente per guarire se stesso. Secondo il Dr. Still,
tutte le malattie ed i disturbi comportano uno sconvolgimento del libero
flusso degli elementi
materiali ed energetici all’interno del corpo, impedendo pertanto il
processo di autocorrezione. Basandosi su tali principi, il Dr. Still
sviluppò un approccio che utilizzava la conoscenza, la comprensione e le
mani del medico quali strumenti primari nella diagnosi e nel
trattamento. Nella scuola da lui fondata veniva insegnato l’intero corpo
delle conoscenze mediche e chirurgiche, ma la sua enfasi cadeva sempre
su una completa comprensione dell’anatomia, della fisiologia e
sull’applicazione delle abilità palpatorie. Nel corso degli anni si sono
sviluppati vari approcci manipolativi osteopatici al fi ne di applicare
tali principi al trattamento dei pazienti.
Fu nel 1892 che il Dr. Still fondò la Scuola Americana di Osteopatia a
Kirksville, nel Missouri e nella classe 1900 vi era un allievo di nome
William Garner Sutherland. Mentre era studente, il Dr. Sutherland ebbe
un’intuizione concernente i meccanismi intrinseci del corpo umano. Fu
colpito dal pensiero che le ossa del cranio vivente mantengano per tutta
la vita un movimento che indichi la presenza di un tipo di respirazione.
Dopo oltre quarant’anni di studi intensi, di osservazioni
e sperimentazioni, il Dr. Sutherland elaborò i dettagli di tale
meccanismo respiratorio. Dopodiché trascorse gli ultimi quindici anni
della sua vita insegnando agli altri il concetto craniale e la sua
pratica applicazione nella cura del paziente, che divenne nota come
osteopatia craniale o osteopatia in ambito craniale. In tutti i suoi
insegnamenti, il Dr. Sutherland non dimenticò mai di porre in evidenza
il fatto che il concetto craniale non differisce dalla scienza
dell’osteopatia del Dr. Still costituendone infatti un’estensione.
La scoperta del Dr. Sutherland andò oltre la descrizione di un sistema
meccanico; egli capì che il movimento che osservava costituisce la forza
primaria della vita all’opera. Esso è una manifestazione della vita in
movimento, un segno esterno dei fondamentali meccanismi di
autoregolazione ed autoguarigione presenti nel corpo. Per via della
natura fondamentale e della caratteristica ritmica di tale meccanismo,
il Dr. Sutherland lo definì il meccanismo di respirazione primario
(chiamato anche il meccanismo craniosacrale). Descrisse cinque
componenti di tale meccanismo, i quali funzionano come un tutto
unificato. Le cinque componenti sono: 1) la fluttuazione del liquido
cefalorachideo, con la potenza della marea; 2) la motilità intrinseca
del sistema nervoso centrale; 3) la mobilità delle membrane durali
craniche e vertebrali (membrane a tensione reciproca); 4) la mobilità
articolare delle ossa craniche; 5) la mobilità involontaria del sacro
tra le iliache. Essendo giunto alla comprensione dell’anatomia e della
fisiologia di tale sottile ma potente meccanismo, il Dr. Sutherland fu
anche in grado di stabilire dei principi di trattamento al fine di
lavorare con questo meccanismo. Utilizzando una manipolazione esperta,
egli elaborò un approccio fine e potente quanto il meccanismo con il
quale stava lavorando. L’approccio del Dr. Sutherland al trattamento
può essere riassunto in tale esortazione: “Permetti alla funzione
fisiologica interna di manifestare la sua infallibile potenza, piuttosto
che applicare una cieca forza dall’esterno”.La comprensione e
l’approccio insegnati dal Dr. Sutherland non si limitarono mai al
meccanismo craniale. Questo meccanismo di respirazione primario
è rappresentato nell’intera fisiologia del corpo. Pertanto, mentre è
estremamente adatto a trattare problemi in ambito craniale, esso può
avere effetti su qualsiasi situazione di disturbo o di trauma nel corpo.
Il Dr. Sutherland elaborò un corso per fornire a medici ed osteopati le
conoscenze e le abilità palpatorie necessarie per cominciare a trattare
i pazienti in tale maniera. I suoi studenti più dediti, tra i quali il
Dr. Becker, continuarono questi corsi tramandando in tal modo il lavoro
del
Dr. Sutherland. |