Elettromiografia e Chinesiografia per la Clinica Odontoiatrica Principi di Odontoiatria Neuro Mio Fasciale

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"Amico mio! Quello che ti ho già detto tante volte, te lo ripeto, anzi te lo grido: o questo, o quello, aut-aut! L'importanza dell'argomento giustifica l'uso delle parole. Vi sono circostanze in cui sarebbe ridicolo e quasi pazzesco voler porre un aut-aut; ma vi sono anche persone la cui anima è troppo dissoluta per cogliere il significato di questo dilemma, alla cui personalità manca l'energia per poter dire con pathos: o questo, o quello. Queste parole hanno sempre fatto su me una profonda impressione, e ancora la fanno, specialmente quando le pronuncio così, semplici e nude; in esse esiste una possibilità di mettere in moto i contrasti più tremendi. Su di me hanno l'effetto di una formula di scongiuro, e l'animo mio sprofonda nella serietà, restandone a volte quasi sconvolto. Penso alla mia prima gioventù, quando, senza ben afferrare il significato della scelta nella vita, con infantile confidenza ascoltavo i discorsi dei più anziani; e l'istante della scelta era per me solenne e venerabile, benchè nella scelta seguissi allora solo le istruzioni degli altri. Penso a quegli istanti della mia vita futura, in cui mi trovai al bivio, in cui l'animo mio si maturò nell'ora della decisione. Penso a tutti gli altri casi della vita, meno importanti, ma per me non indifferenti, in cui dovevo scegliere; [...] anche in casi in cui l'oggetto della scelta è per sè indifferente, è sempre importante scegliere giusto, provare se stessi, perchè un giorno, con dolore, non si debba ricominciare dal punto di partenza, ringraziando Dio se non ci si fa altro rimprovero che di aver perso tempo".

Tratto da: Soren Kierkegaard: Aut-Aut
Oscar Mondadori, Milano, 1989