
Per
ordinare il volume, seleziona questa nota.

Presentazione
Questo testo (la parola libro è
decisamente presuntuosa) è stato scritto non da professionisti del settore.
In genere un testo di Anatomia o di Fisiologia è scritto da Professori di
Anatomia o di Fisiologia. In questo caso così non è. Non ce ne vogliano
troppo i cultori delle citate materie. Gli Autori sono una ricercatrice
universitaria e un professionista odontoiatra generici entusiasti delle
possibilità che offre per il proprio lavoro clinico la pur vaga conoscenza
neuroanatomica e neurofisiologica del distretto di propria competenza. È
stato con ingenuo, o forse impreparato, ingegno che lo studio neuroanatomico
ci ha permesso di capire, o meglio di rendere ragione di alcune osservazioni
prettamente cliniche. La più importante è sicuramente quella per cui il
lavoro odontoiatrico può avere ripercussioni talora positive, talaltro
negative su distretti lontani e non contigui con l'area in cui la nostra
attività normalmente si esplica. Il fatto che attualmente e diffusamente si
creda di poter accettare il principio che l'essere vivente sia un tutto e
che le singole parti o distretti di esso siano in qualche maniera gli uni
con gli altri connessi, spesso trova nella letteratura e nelle spiegazioni
di Colleghi colti solo ammirevoli metafore o analogie con altri campi
scientifici. Pur accettando tali punti di vista e riconoscendo al parlare
per metafore o all'argomentare per analogie un profondo valore conoscitivo
abbiamo voluto cercare tra le nostre specifiche conoscenze l'appiglio
culturale per inquadrare la connessione di una parte con il tutto. Ci è
parso utile partire dal sistema connettivo per eccellenza: Il sistema
nervoso. Non eravamo tanto attratti dalla enumerazione delle specifiche vie
neuroanatomiche, quanto desiderosi di studiare i rivoli che dalle vie
speci-fiche sgusciano e si intrecciano vicendevolmente per comprendere dove,
come e quando il singolo diventa tutto. Quello che è emerso, scontato ai
più, ma utile ed eccitante per noi, è stata la scoperta dell'estrema
importanza delle vie collaterali di comunicazione presenti a qualsiasi
livello dal più periferico al centrale. In questo quadro sembra la
"diffusione" del segnale specifico periferico o centrale ad essere
rimarchevole e prioritaria piuttosto che la via specifica immutabile dalla
periferia al centro e viceversa. Abbiamo, per ora, fermato la nostra
indagine alle soglie della Corteccia Cerebrale. Paura di non riuscire a
venirne a capo, questa la reale motivazione. Già Midollo, Tronco e
Diencefalo ci hanno colpito per capacità d'integrazione e connessione dei
segnali, figuriamoci la Corteccia ovvero "l'Integratore" assoluto. Possiamo
forse sostenere che in questo quadro di connessione parole come "propriocezione",
"esterocezione", " introcezione ", "vie di senso", "vie motorie" o dicotomie
nervose quali "sistema vegetativo" e "sistema somatosensoriale" tendono a
perdere la loro individualità lasciando il posto ad un complesso intreccio
di comportamenti collettivi, diffusi e impossibili da scindere nelle singole
componenti. L'affascinante lavoro di preparazione a questo testo non è
frutto di diretta esperienza anatomica, esso si basa sullo studio dei testi
canonici riportati in bibliografia, sugli spunti di personali ricerche
cliniche di elettromiografia di superficie e di chinesiografia
computerizzata, sulle continue discussioni e sui pazienti insegnamenti di
Medicina Osteopatica che colti e profondi conoscitori di tale disciplina
hanno voluto condividere con noi. Tra tutti spicca l'insegnamento del Dott.
Cozzolino Vincenzo che ringraziamo di profondo cuore. Senza di lui neppure
l'alba di questo insignificante testo avrebbe potuto esistere. Da quanto
detto sarà facile capire che non è possibile trovare nelle righe che
seguiranno novità mai prima dette o scritte. Non sappiamo neppure se in
realtà l'approccio al problema possa essere considerato originale. E forse
molta carta di questo scritto avrà nel cestino il suo destino. Valga per
tutti il monito che il nostro è semplicemente un percorso conoscitivo
personale messo per iscritto. Siamo consci dell'incompletezza e della scarsa
autorevolezza che il nostro dire potrebbe avere. Ciò che poniamo
all'osservazione del lettore è un'ipotesi di lavoro, un sistema conoscitivo
aperto che speriamo possa evolvere. Chi volesse condividere dubbi, chi
volesse comunicare errori interpretativi o metodologici, chi avesse certezze
da offrire troverà così modo di confrontare direttamente le proprie idee con
le nostre. Saremo profondamente grati a chiunque voglia comunicare con noi.
Ringraziamo, infine, l'Editore Dott. Serafini Vittorio il quale ha davvero
avuto un bel coraggio a credere in una tale opera e in tali autori. Chissà
che non sia un suo modo di ripagare una qualche colpa di una sua precedente
vita. Certo grande colpa deve essere stata!

Indice
- Presentazione
- Il Sistema Trigeminale: la "Facilitazione"
- alcuni cenni di Neuroanatomia midollare:
la struttura associativa
- Le strade percorse dalle "sensibilità":
strade dirette ma anche molte collaterali
- L'inconscia consapevolezza del sè:
la realtà della relazione tra sensibilità
- La Rete Locale delle giunzioni sinaptiche
dove elettricità e chimica si confondono
- L'ascesa delle "sensibilità" ai centri superiori
- Il Trigemino crocevia tra il sistema
muscolare somitico e branchiale
- Il Trigemino crocevia delle "passioni" cranio cervicali
- La via Propriocettiva trigeminale
- La Propriocezione della lingua: questa sconosciuta
- Il Fascicolo Longitudinale Mediale:
piccolo fascio di grande connessione
- Il crocevia delle afferenze sensoriali:
Il Nucleo Spinale Trigeminale
- I Nuclei del Trigemino:
un piccolo mondo di complessità
- La Neuroplasticità:
memoria del sistema nervoso
- La Formazione Reticolare:
un cervello molto adattato
- Il Talamo: vedo, sento, percepisco e...
- Neurologizzare ed evitare il demone di La
Place:
la via dell'autoorganizzazione
- Un Arancio
- Bibliografia
|

|