|
Copyright
2009© Presentato dalla
American Academy of
Osteopathy
in
riconoscimento alla carriera ultracinquantennale della Dottoressa
Frymann nella professione osteopatica.
Consulenza scientifica:
Tiziana Patricelli, D.O. - Dott. Vincenzo Cozzolino, D.O.
Futura Publishing Society TUTTI I DIRITTI SONO
RISERVATI
È vietata la riproduzione in tutto o in parte, con qualunque
mezzo meccanico, elettronico o fotografico e la registrazione parziale o
totale su disco o su nastro magnetico o con qualunque sistema senza
previa Autorizzazione dell’editore. Detto divieto si intende esteso a
privati ed enti quali Università, Cliniche, Ospedali, Scuole. ISBN
978-88-87436-15-0
Premessa all'edizione
Italiana
L’opera che presentiamo nella versione italiana, esprime la forza e il
carisma della Dottoressa Viola Frymann nel tracciare una linea di
continuità dalla nascita dell’osteopatia alla sua evoluzione fino ai
nostri giorni. Questi scritti sono una fonte d’insegnamento che
l’autrice ci ha voluto regalare, in essi troviamo le basi dell’approccio
manipolativo, nonché i principi filosofi ci che hanno ispirato la
medicina osteopatica. Il testo ripercorre in senso cronologico le tappe
che hanno segnato la vita professionale della Dottoressa Frymann,
dall’incontro con Sutherland, passando per la ricerca clinica, fino alla
fondazione dell’Osteopathic Center For Children di La Jolla in
California. La prima e la quarta sezione del libro sono dedicate a ciò
che ha ispirato tutta la sua vita professionale: la ricerca clinica
concernente i rapporti tra l’approccio osteopatico e la sintomatologia
neonatale, lo sviluppo neurologico del bambino e le difficoltà di
apprendimento dell’età evolutiva (è questa l’attenzione rivolta ai
bambini di cui si fa menzione nel sottotitolo dell’opera). L’approccio
Multidisciplinare praticato presso l’Osteopathic Center For Children
è nel testo dettagliatamente descritto; tra le righe balena la
speranza che il Centro possa essere fonte d’ispirazione per l’osteopatia
pediatrica del futuro. Nella seconda sezione vengono definite le leggi
che sono alla base di una palpazione percettiva ed introdotti i concetti
di fascia, delle linee di forza e le tecniche di rilasciamento fasciale.
La terza sezione viene dedicata all’osteopatia in ambito craniale
corroborata dalla ricerca scientifica (sperimentale); tale studio ha
condotto l’autrice, negli anni sessanta, alla dimostrazione scientifica
dell’esistenza dell’Impulso Ritmico Craniale in risposta allo
scetticismo della medicina ufficiale. Il concetto di approccio globale
che si respira lungo tutto il testo, ci mostra infine la matrice
spirituale che la Frymann conferisce alla professione osteopatica.
Premessa dell'editore Americano
Il presente volume, commissionato dalla AAO, contiene una parte delle
opere di Viola M. Frymann, D.O., FAAO, FCA, redatte nel corso del suo
servizio a favore dell’umanità. Attraverso il contatto diretto con i
pazienti, con i genitori, con gli studenti e con i colleghi, la
Dottoressa Frymann è stata una guida, una fonte di incoraggiamento ed un
modello di riferimento ed ha condotto le sue battaglie in modo profondo
e ispirato, mentre noi in queste pagine possiamo solo sentirne l’eco. La
presente raccolta di scritti costituisce il risultato di una illustre
carriera nella medicina osteopatica, durata per oltre cinquant’anni e
ancora in corso. Da queste opere traspaiono i vari aspetti della sua
vita, nella quale si è espressa come scienziata, insegnante, medico
guaritore, filosofo, madre e servitore della sua professione. In queste
pagine è rispecchiata una visione dell’osteopatia intesa nella sua
accezione più ampia, eppure di grande purezza. La Dottoressa Frymann ha
effettuato importanti ricerche cliniche, presentate nella prima sezione
di questa raccolta. Tali ricerche vengono citate praticamente in tutti i
libri riguardanti l’osteopatia in ambito craniale pubblicati dagli anni
sessanta in poi. Poiché i contributi della Dottoressa Frymann sono stati
inseriti in ordine cronologico, tali articoli di ricerca potrebbero
essere tra quelli più significativi. La loro importanza è dovuta
all’impatto sul pubblico dei medici osteopati, i quali avevano bisogno
di prove a sostegno della teoria craniale. Grazie al lavoro della
Dottoressa Frymann ed al suo incoraggiamento nei confronti di altri
ricercatori, la maggior parte dei concetti alla base della teoria
craniale sono stati dimostrati scientificamente entro la fi ne del
ventesimo secolo. Quelli di noi che hanno avuto il privilegio di
lavorare con la Dottoressa Frymann o di esserne allievi, sono pronti a
riconoscere che i suoi scritti sull’applicazione dei principi
dell’osteopatia nella pratica clinica, e sull’osteopatia in ambito
craniale, non rispecchiano completamente la totalità dei suoi
insegnamenti. Molte delle opere presentate non sono mai state
precedentemente pubblicate. Saremmo stati molto lieti se la Dottoressa
Frymann ci avesse consegnato un maggior numero di manoscritti sui suoi
argomenti preferiti come la “respirazione” e l’“anatomia del cranio”. Il
presente volume contiene unicamente tutto ciò che è stato scritto fino
ad oggi. Questo materiale costituisce un eccellente complemento per
qualsiasi corso di insegnamento di medicina manipolativa osteopatica. La
più grande passione nella vita della Dottoressa Frymann è stata espressa
nel suo lavoro per i bambini. Tale passione è in parte dovuta alla
perdita del suo primo
figlio, ed alla successiva consapevolezza che la medicina manipolativa
osteopatica, ed in particolare l’osteopatia in ambito craniale,
avrebbero forse potuto evitarne la morte. La caratteristica peculiare
del suo impegno presso l’ Osteopathic Center for Children (Centro di
osteopatia pediatrica) è stata quella di dedicarsi, tra tutti i bambini,
in particolare a quelli con problemi specifici come le “paralisi
cerebrali” e le “difficoltà di apprendimento.” Gli scritti contenuti nei
capitoli sulle promesse dell’osteopatia per i bambini e in quelli
indirizzati alle famiglie ed ai genitori, sono stati redatti per i
profani, tuttavia essi sono ricchi di spunti interessanti per i
professionisti, ad esempio riguardo a come presentare questo tipo di
materiale in maniera efficace. Uno degli scopi del presente volume è
quello di illustrare ai genitori ed alle famiglie il lavoro dell’
Osteopathic Center for Children e della Dottoressa Frymann. Nel corso
della sua carriera, la Dottoressa Frymann ha ricevuto molti
riconoscimenti ed onorificenze per la sua dedizione alla professione ed
ai pazienti. Fa parte sia della American Academy of Osteopathy che della
Cranial Academy ed ha ricoperto l’incarico di presidente in entrambe le
organizzazioni. Anche le conferenze su invito erano una forma di
onorificenza tributatale da tali organizzazioni e servivano da
opportunità per affrontare temi importanti dinanzi ad una platea di
medici osteopati. I suoi approfondimenti sulla “Legge della mente, della
materia e del movimento” di A. T. Still e sul “Movimento, la differenza
tra la vita e la morte” costituiscono preziosi ed attualissime
evoluzioni del pensiero del fondatore della nostra professione. La
sezione di questa raccolta dedicata alla filosofi a della medicina
osteopatica approfondisce i temi espressi nelle conferenze su invito.
Alcuni brani trattano di argomenti simili, tuttavia sono sviluppati ed
articolati in modo sufficientemente diversificato da meritare una
pubblicazione separata. La Dottoressa Frymann ha applicato la
filosofi a della medicina osteopatica rispettando un approccio olistico
alla guarigione, alla pratica medica ed all’impegno nella ricerca
medica. Ella è sempre vissuta secondo le idee che ha sposato. Durante il
dibattito degli anni ’90, ella ha lottato con le parole e con i fatti.
Analogamente, la Dottoressa Frymann ha integrato i propri principi
religiosi e spirituali con la filosofi a osteopatica, portando
l’attenzione sulle applicazioni di quella che viene denominata “medicina
alternativa”, “complementare” o “integrativa.” Tutti i sabato mattina,
quando si trovava in città, la Dottoressa Frymann partecipava al gruppo
di studi biblici e di preghiera presso l’ Osteopathic Center For
Children. Dalla mia esperienza personale, avendo avuto dei benefici da
questa preghiera, posso affermare che si trattava di una forza molto
potente. Questa espressione di devozione spirituale era diretta
principalmente ai suoi pazienti, ed in particolare ai bambini. Dopo la
decisione della Dottoressa Frymann di dedicarsi soltanto ai bambini,
assunsi l’incarico di trattare molti dei suoi pazienti adulti ed ebbi in
tal modo l’occasione di sentirmi raccontare i risultati miracolosi dei
trattamenti, dovuti all’effetto della manipolazione accresciuta dalla
preghiera e dall’applicazione dei principi di guarigione, basati sulle
medicine energizzanti come l’omeopatia. In questo contesto merita di
essere menzionata Mary Helen Powers, la quale da 35 anni assiste la
Dottoressa Frymann nel trattamento dei bambini e contribuisce alla
positiva atmosfera di guarigione che regna nell’ Osteopathic Center For
Children.
Viola Frymann ha iniziato ad impegnarsi a livello internazionale nel
1964. Ella ha insegnato ed ha contribuito a formare nuovi professionisti
attivando appositi programmi in tutto il mondo. Nella sezione intitolata
“Osteopatia a livello internazionale” sono narrati alcuni episodi
relativi alle sue esperienze ed ai suoi viaggi. L’opera della Dottoressa
Frymann ha avuto un enorme impatto sullo sviluppo della pratica
osteopatica in tutto il mondo, impresa che le è valsa una notorietà a
livello internazionale se possibile ancora maggiore di quella di cui
ella gode negli USA. I tributi ad Alexander Tobin ed a Ruth Kelley
chiudono la presente raccolta e descrivono parzialmente un episodio
della storia dell’osteopatia che ha minacciato l’esistenza stessa della
professione. La Dottoressa Frymann è stata una delle
figure carismatiche alle quali dobbiamo la reintroduzione delle
infrastrutture per la pratica dell’osteopatia in California negli anni
’60 e ’70. Spero vivamente che questa raccolta costituisca non soltanto
un tributo all’illustre carriera della Dottoressa Frymann ma impartisca
conoscenze sufficienti a rinvigorire la pratica della medicina
osteopatica, garantendo così la realizzazione dei sogni del suo
fondatore.
Hollis Heaton King, D.O., PhD
Prefazione
Arrivai in California per studiare
l’osteopatia, dalla quale la mia famiglia dipendeva totalmente sin da
quando avevo quattro anni. Grazie alle cure di un dinamico esponente di
questa metodica, un padre malato e una debole bambina avevano ritrovato
la salute. Già conoscevo, perciò, le potenzialità di tale pratica.
Ignoravo però che la professione in California, era già su una segreta
strada distruttiva verso l’annichilimento. Presto mi resi conto che,
solo cercando me stessa, avrei trovato ciò che ero venuta a scoprire. Il
mio primo studio fu pubblicato nel 1948, in un saggio per l’Academy of
Applied Osteopathy, esso trattava il ruolo della lesione osteopatica
nella patologia cardiaca. L’anno successivo mi misi alla prova, volli
esplorare il ruolo della lesione osteopatica nella patologia renale
organica e funzionale. La biblioteca del College of Osteopathic
Physicians and Surgeons divenne la mia fonte. I ripetuti riferimenti, da
parte di un paziente, al lavoro di Thomas Schooley, D.O., che aveva
trattato con successo i suoi mal di testa, mi spinse a frequentare, con
trepidazione, un corso a Denver, sulla materia molto controversa del
l’Osteopatia in Ambito Craniale. William Garner Sutherland tenne la
prima lezione sul vomito del neonato. Egli descrisse il trauma da parto
e la risultante distorsione dell’occipite, responsabile della
compromissione del nervo vago. Dichiarò che una semplice e veloce
tecnica avrebbe prontamente risolto il problema. Io avevo perso da poco
un figlio che era stato soggetto ad un vomito incontrollabile,
nonostante tutte le cure suggerite. Non riuscivo a credere a quanto
stavo ascoltando. Era troppo logico, troppo semplice. Mio figlio aveva
subito un travaglio difficile ed era nato con la testa dalla
conformazione distorta: dovevo scoprire se questa teoria fosse vera.
Dopo poche settimane di esperienza con l’osteopatia craniale, persuasi i
responsabili dell’ospedale osteopatico locale a lasciarmi esaminare i
neonati. Con l’ingenuità della neofita, mi trovai a confrontarmi con una
devastante inadeguatezza delle mie abilità palpatorie. Per questa
ragione fu organizzato in seguito un laboratorio per la palpazione, con
riferimento agli scritti del famoso professo re di pianoforte, Tobias
Matthay, che si rivelarono fondamentali. L’abilità nel suonare il piano
per fare musica, aveva molto in comune con la tecnica palpatoria di
diagnosi e trattamento osteopatico. Solo dopo l’educazione palpatoria
fui pronta a formulare conclusioni che riguardavano i neonati. Era
l’epoca dello scetticismo. Se non si fosse dimostrato, attraverso la
ricerca di laboratorio e le registrazioni grafi che, che le ossa
craniche si muovevano, i PhD della professione osteopatica avrebbero
dichiarato che questo concetto non era valido. Un altro paziente venne
da me, F. Gorge Steele, un pioniere nei primi anni di sviluppo
dell’informatica. Accettò la sfida e per diversi anni lavorammo al
fianco, sera dopo sera, terminato il lavoro giornaliero, quando,
improvvisamente il 30 Maggio 1968, l’impulso ritmico craniale fu
registrato sull’oscillografo. Ci fu gran de gioia, una nuova strada per
la ricerca, essenziale all’osteopatia, si stava aprendo. Un primo,
magnifico, studente di Sutherland, Rollin Bec ker, D.O., mi diceva
spesso: “Noi impariamo dai nostri pazienti”. Fu un altro paziente che mi
fece conoscere un pioniere esperto nelle difficoltà di apprendimento dei
bambini, Amorita Treganza, O.D. Crescemmo, infatti, insieme, in questo
ambito e pubblicammo un giornale associato nel 1973. Harold Magoun Sr,
D.O., F.A.A.O., un altro allievo di Sutherland e prodigioso conoscitore
della successiva Osteopatia in Ambito Craniale, mi sfidò con una
domanda: “Qual è la differenza nel cranio di un bambino con difficoltà
di apprendimento?”. Io non avevo idea della risposta, ma possedevo
centinaia di registrazioni mediante le quali potevo scoprire
l’eziologia dei problemi di apprendimento. Ricevetti una telefonata, nel
1976, da parte di Eugene Dyer, D.D.S., professore presso la Scuola di
Odontoiatria, egli mi chiedeva di tenere un seminario di otto ore per
gli odontoiatri sulla disfunzione dell’articolazione temporomandibolare!
Cercai di convincerlo che tutto quello che sapevo su questa disfunzione
poteva essere espresso in quindici minuti, ma lui non accettò un “no”
come risposta. Ancora una volta, un paziente giusto arrivò ad aiutarmi.
Un giorno mi sedetti di fronte ad una madre che mi raccontava la storia
della figlia, fui affascinata dai movimenti tortuosi della sua mandibola
mentre parlava. “Ha qualche problema?”, le chiesi. Rispose di avere un
dolore intollerabile ed una disfunzione dell’articolazione
temporomandibolare comparsi dopo un travaglio molto difficile durante il
quale aveva fortemente serrato i denti. Divenne mia paziente, quindi la
mia insegnante nel la preparazione del seminario, che aprì la porta alla
professione odontoiatrica. Gli odontoiatri iniziarono a capire che
l’influenza dell’occlusione è molto più ampia: i denti sono escrescenze
di ossa che si articolano direttamente o indirettamente con tutte le
altre ossa del cranio che, a loro volta, sono in relazione con il
paziente nella sua interezza. L’Osteopatia in Ambito Craniale può
migliorare, notevolmente, i problemi occlusali; gli ortodontisti hanno
scoperto che il loro lavoro può evolvere, profondamente in positivo, se
hanno la possibilità di consultare un osteopata e di lavorare con lui.
Nel 1978, in California, è stato aperto il College of Osteopathic
Medicine of the Pacific. Non era mia intenzione unirmi ad alcuna facoltà
universitaria, ma nel gennaio del 1979, Philip Pumerantz, PhD, il
Rettore, mi chiese di insegnare i principi osteopatici e la pratica che
avevo promosso per così tanti anni. Nei sette anni successivi viaggiai
per cinquecento miglia ogni fine settimana e mantenni l’ambulato rio
privato, mentre si sviluppava un dipartimento di principi e pratica
osteopatici (OPP) nella facoltà. Si elaborò un programma, fu fatta
pubblicità per valorizzare ciò che era stato creato e ci si dedicò a
determinati problemi inerenti la professione. Uno dei nostri primi
alunni ad essere selezionato come studente-insegnante in OPP, stava
studiando grazie ad una borsa di studio della Forza Aerea Statunitense.
Gli fu negato il rinvio di un anno, che serviva a portare a termine la
borsa di studio. Chiesi consiglio agli osteopati, sia in servi zio
presso la Forza Aerea, sia in pensione, per preparare un ricorso che
spiegasse perché un ulteriore insegnamento della pratica e dei principi
osteopatici, avrebbe fornito al persona le aereo in generale e agli
aviatori in particolare, un chirurgo di volo di maggiore abilità. Il
documento risalì la scala degli ufficiali medici della Air Force
fino alla scrivania del Direttore del Reparto di Chirurgia, ma non servì
a nulla ... ad eccezione del fatto che io acquisii importante materiale
clinico durante il processo. La prevenzione è un aspetto fondamentale
della pratica osteopatica. Fu scritto un articolo per stimolare il
processo di ragionamento, di pensiero e per sollevare questioni critiche
che influenzassero una filosofia della pratica. Per la celebrazione del
ventunesimo anniversario del l’associazione dello stato della
California, i Medici e Chirurghi Osteopati richiesero un articolo sulla
professione. Descrissi una mia visione del futuro, nella quale immagina
vo un centro per la cura osteopatica dei bambini, dove i problemi,
risultanti da traumi da parto, sarebbero stati riconosciuti e corretti,
dove la prevenzione sarebbe stata di estrema importanza ed avrebbe
permesso ai bambini di diventa re cittadini sani, felici e produttivi.
Un nonno lesse l’artico lo, pubblicato nel periodo in cui trattavo il
nipote: “Voglio darle un assegno”, disse. Quando gli chiesi il perché,
mi mostrò l’articolo e rispose: “Per questo, come si chiama?” Era solo
un sogno, ma alla fine si stabilì che: “Questa è la promessa
dell’osteopatia per i bambini”. Involontariamente il mio sogno si
realizzò e nacque l’Osteopathy’s Promise to Children. I nostri studenti
del College of Osteopathic Medicine of the Pacific (COMP)
necessitavano di pratica clinica. La nostra pratica a La Jolla iniziò a
focalizzarsi sulle difficoltà dei bambini dal 1962. Con il generoso
aiuto della “Fondazione Irene Anderson”, fu eseguita un’operazione di
completo rimodellamento e fondato, nel 1982, l’Osteopathic Center for
Children, affiliato al College of Osteopathic Medicine di Pomona. Un
altro progetto di ricerca ora era possibile, cioè la verifica
dell’efficacia dell’approccio osteopatico nei bambini con problemi
inerenti lo sviluppo neurologico. In cooperazione con Peter Springall,
PhD, esperto in questo ambito medico, fu ideato un profilo di sviluppo,
usato per valutare lo stato del bambino prima, durante e dopo il
programma di trattamento osteopatico. Siamo riusciti a dimostrare e a
documentare in letteratura un progresso significativo nei bambini in
risposta a tale approccio. In conclusione, la lettura degli articoli di
questo libro, scritti quando ero in cerca di risposte, può essere
interpretata come l’esperienza di apprendimento di cui avevo bisogno e
che sono certa potrà soddisfare le esigenze dei lettori.
Ringraziamenti
In primo luogo, si esprime riconoscenza alla Dottoressa Frymann per aver
acconsentito alla realizzazione di questo progetto, il quale era già
stato avviato da Barbara Peterson, ma poi sospeso dalla Dottoressa
Frymann. Soltanto quando ritenne che fosse stato raccolto materiale
sufficiente, la Dottoressa Frymann dette il via libera alla
pubblicazione. Si esprimono sentiti ringraziamenti a Stephen J. Noone,
CAE, direttore esecutivo della American Academy of Osteopathy, al
consiglio di amministrazione ed al comitato editoriale della Academy per
il loro sostegno costante negli anni di preparazione della presente
raccolta.
Un ringraziamento particolare va a Diana Finley, direttore associato, la
quale ha dato un contributo di importanza vitale per l’elaborazione del
testo, permettendo il collegamento del curatore con la stampa. Si
ringrazia John David Heaton King per le scansioni dei documenti
originali. Questo progetto non sarebbe mai stato completato senza
l’aiuto vitale di Winona Crum, assistente particolare del curatore per
le bozze, l’impaginazione e la riproduzione delle fotografi e.
Elenchiamo qui di seguito alcune delle riviste e delle organizzazioni
dalle quali abbiamo tratto il materiale qui contenuto.
Academy Therapy American Academy of Osteopathy (AAO Yearbook) American
Osteopathic Association (JAOA, The DO)
The Cranial Letter Danish Society of Manual Medicine Dental Clinics of
North American The Journal of Energy Medicine The Journal of Holistic
Medicine The Journal of OPSC New Developments Osteopathic Annals
Osteopathic Medical News The Pacific Coast Homoeopathic Bulletin Well
Being |